La recente edizione del convegno dBA sui rischi da Agenti Fisici, quella del Trentennale (1985–2015), è stata particolarmente significativa. La differenza dalle altre edizioni è stata marcata già quando il convegno è stato aperto dal dottor Omar Nicolini, padre fondatore del dBA, con l'annuncio del suo imminente pensionamento (il 1 luglio scorso); e per tutto il corso della giornata, fino alla chiusura, a Nicolini in quanto figura di riferimento di tutti noi consulenti ed operatori del settore sono stati resi omaggi di tono diverso, dal formale all'amichevole al divertente.
 
 
Rischio Rumore. La relazione di Nicolini ha mirato a riferire francamente su quanto ancora non va, nonostante tanti anni di impegno, esperienza, messa a punto delle normative e delle linee guida, nel processo di valutazione, prevenzione e protezione del rischio Rumore per i lavoratori. Perciò egli ha chiuso parlando di una sua "missione incompiuta". La lacuna fondamentale individuata da Nicolini, ci sembra di poter sintetizzare, riguarda l'enorme gap esistente tra l'impegno profuso a valutare, da un lato – impegno comunque ancora non generalizzato, e troppo spesso con modalità pedanti e pedisseque: forse anche una certa insistenza sul "calcolo esatto" dell'incertezza ha sviato l'attenzione da altri problemi concreti –, e, dall'altro, le conseguenze (non) tratte sui posti di lavoro in termini di prevenzione-protezione, ovvero la mancanza di comunicazione tra i diversi soggetti coinvolti.
 
Vibrazioni. Il prof. Bovenzi di Trieste ha illustrato un recente studio accademico riguardante i danni da vibrazioni sul corpo intero (WBV) di carattere impulsivo. In base ai risultati ottenuti, non solo il ben noto parametro A(8) ma persino il parametro VDV (Valore della Dose di Vibrazione, con i relativi valori di azione e limite indicati dalla Direttiva 2002/44/EC e le metodiche specificate nella recente revisione della norma ISO 2631-1:2014) appare inadeguato a determinare l'entità del rischio di lesioni al rachide lombare. L'indicazione, tutta da sviluppare a livello normativo e procedurale, è quella di considerare anche la "dose interna" della vibrazione, parametro determinato anche da postura e caratteristiche individuali del soggetto esposto.
 
Microclima. Chi scrive ha trovato particolarmente utili, in questo convegno, i contributi riguardanti le valutazioni microclimatiche, Essi hanno finalmente restituito la complessità del processo valutativo, che in nessun modo può esaurirsi nella mera misurazione. Innanzitutto, a parte la nota differenza tra condizioni moderate e condizioni severe (fredde o calde), la distinzione di fondo tra gli ambienti da valutare è piuttosto quella tra ambienti moderabili (non vincolati) e ambienti non moderabili (vincolati): nei secondi, dove le condizioni MC sono imposte da esigenze produttive o ambientali, può essere inevitabile operare nei regimi severi, con i conseguenti ineliminabili pericoli per gli addetti. 
I campionamenti devono sempre mirare a ricostruire le variazioni dei parametri MC, il loro carattere (multi)ciclico, perciò devono essere effettuati nelle condizioni estreme: stagione fredda e stagione calda, momenti diversi della giornata lavorativa (ed es. prima mattina e pieno pomeriggio). Tutti i campionamenti vanno correlati alle condizioni meteo esterne, tanto che è opportuno registrare i parametri meteorologici esterni con strumentazione attivata in contemporanea alle misure in interno, possibilmente dotandosi di un piranometro per valutare l'irraggiamento solare (nuvolosità). Il disagio da correnti d'aria ha sue specifiche metodiche di rilevazione, per cui sono raccomandati intervalli di integrazione di 180s e finestre osservative di almeno 10m (Gambino et al.). I valori degli indici globali (PMV, PPD) andrebbero calcolati per diversi parametri (clo) dell'abbigliamento, restituendo valori minimi e massimi.
Oltre a queste ed altre specifiche sui criteri di valutazione, sono stati illustrati casi concreti significativi e molto diversi tra loro (serre, scuole, uffici...) e soluzioni di prevenzione-protezione possibili anche in condizioni talvolta ritenute difficili da sanare, quali quelle del settore della logistica (capannoni semiaperti, carrelli elevatori, escursioni termiche notevoli).
Si è fornito quindi un quadro ampio e complesso, ben diverso dalla concezione semplicistica che talvolta presenta il Rischio Microclima come uno dei più banali da valutare e/o dei meno importanti/utili da affrontare in campo prevenzionistico.
 
Campi Elettromagnetici. Dopo la emanazione della Direttiva 2013/35/UE, che ha rivisto in senso meno restrittivo valori limite e di azione per la esposizione professionale e semplificato la procedura valutativa, siamo in attesa
1) della emanazione di Linee Guida europee in materia, entro il 2015;
2) del recepimento della stessa Direttiva da parte del Parlamento Italiano. Tale recepimento dovrebbe avvenire entro il 1/7/2016, con conseguente modifica del Titolo VIII, Capo IV, e dell'Allegato XXXVI, dedicati a questo rischio specifico nel Testo Unico (DLgs.81/2008).
In sede di valutazione, benché attualmente non prescritto, è e rimarrà necessario definire/individuare le diverse aree di rispetto attorno ad ogni sorgente fissa, essendo ciascuna area corrispondente a differenti limitazioni: quelle riguardanti la popolazione tutta (esposizione non professionale), quelle riguardanti i lavoratori non esposti, quelle riguardanti i lavoratori esposti (esposizione professionale), quelle di interdizione assoluta.
 
Nel pomeriggio, una lunga sessione dedicata a casi-studio giuridici, curata dall'avvocato Dubini, ha mostrato interpretazioni ed effetti concreti della normativa sul piano delle responsabilità dei diversi soggetti. 
Ulteriori campi tematici sono stati toccati ed approfonditi nel convegno dBA: dal rischio Radiazioni Ottiche (misura della radianza e/o dell'irradianza?), alle definizioni e prescrizioni sui locali interrati e seminterrati, al ruolo e agli obblighi del Medico Competente, soggetto-chiave ancora troppo poco coinvolto nella procedura valutativa. 
 
Per tutto questo ed altro ancora rimandiamo al ricco volume degli Atti del Convegno "Trent'anni di Prevenzione e Protezione dagli Agenti Fisici" – per informazioni e richieste:
SPSAL Az.USL di Modena - Via Martiniana 21 - Baggiovara; 41126 Modena
Tel. 059-3963124, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
oppure: Ufficio Formazione Dipartimento di Sanità Pubblica 
Tel. 059-3963481– e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.