Si riporta il comunicato della Società Italiana di Fisica sul recente Decreto che definisce le modalità semplificate per l'espletamento dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Fisico e sulla persistente necessità di definire le competenze esclusive a cui il Fisico abilitato potrà legalmente accedere
 
La Società Italiana di Fisica esprime apprezzamento e soddisfazione per la pubblicazione del decreto interministeriale dei Ministeri dell'Università e della Ricerca e della Salute [Decreto Interministeriale n. 609 dell’11.08.2025 "Definizione delle modalità semplificate di espletamento dell’esame di Stato" pubblicato sulla G.U. n.285 del 9.12.2025], che definisce le modalità semplificate per l'espletamento dell'esame di Stato necessario all'abilitazione all'esercizio della professione di Fisico.
 
A partire dal 2008 la SIF ha perseguito la strada del riconoscimento della professione del Fisico, e ha seguito con varie azioni il suo iter negli anni. Per i passaggi chiave avvenuti in anni recenti va ricordato quanto segue:
 
• Nel 2013 in seguito a una legge in materia di professioni non organizzate, sotto l'egida dell'Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) ebbe inizio l'iter di stesura di norme tecniche per tali professioni, tra cui quella del Fisico. La SIF, in accordo con il Consiglio Nazionale dei Chimici (CNC), decise di partecipare al Gruppo di Lavoro per la stesura di una norma sulla professione del Fisico.
• A fine 2017, frutto delle proposte del suddetto Gruppo di Lavoro, è stata pubblicata la norma su "Attività professionali non regolamentate – Fisico professionista – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza", ed è stato modificato il Consiglio Nazionale dei Chimici per far nascere al suo posto la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici (FNCF) che fa capo al Ministero della Salute. Francesco Fidecaro, relatore del Gruppo di Lavoro per la stesura di questa norma, aveva sottolineato che il Fisico professionista è una realtà che deve essere sostenuta dai Corsi di Laurea, in quanto "meno del 10% dei laureati in Fisica è assorbito dalla ricerca pubblica".
• Nel novembre 2021 è uscita una norma che attribuisce effetto abilitante ad alcune lauree magistrali ai fini dell’esercizio delle rispettive professioni, e tra queste le professioni di Chimico e Fisico. Questa norma è una delle misure di semplificazione per la definizione di percorsi formativi e sbocchi professionali. Ad oggi le disposizioni attuative per questa norma (del Governo e delle università) e la fase di accreditamento del corso di studio abilitante non sono ancora state attuate. In questi anni la FNCF, per poter dare suggerimenti utili per la stesura dei decreti attuativi, ha formulato proposte con il coinvolgimento anche del CUN e di con.Scienze e con la SIF ha firmato nel 2021 un accordo per la costituzione di un Comitato di Indirizzo.
 
Dopo l'istituzione dell'ordinamento professionale del Fisico e del Fisico Iunior nel 2018, la specifica procedura di abilitazione prevista proprio dalla Legge 3/2018 era attesa da anni. Con l'attuale decreto, che stabilisce un’unica prova orale per l'accesso alla Sezione A (laureati magistrali) e alla Sezione B (laureati triennali) dell'Albo, le Istituzioni hanno riconosciuto l'assenza pregressa di tale meccanismo e hanno fornito una prima, fondamentale risposta.
 
Le nuove modalità operative prevedono una Commissione Giudicatrice paritetica, con professionisti Fisici iscritti all'Albo designati dall'Ordine e docenti universitari. Inoltre, il decreto definisce con precisione gli ambiti di conoscenza che la prova orale unica accerta, dai sistemi di misura all’analisi dei dati, dalla dosimetria alla modellizzazione fisico-matematica.
 
Tuttavia esiste una criticità fondamentale che il decreto stesso riconosce che è la mancata definizione delle competenze esclusive a cui il Fisico abilitato può legalmente accedere. La mancanza di competenze potrebbe creare dubbi a tutti coloro che si appresteranno per la prima volta all'esame di stato. Con la definizione delle competenze e dell'ambito di esercizio è possibile garantire che l'abilitazione abbia un pieno valore economico e sociale, fornendo certezze sia ai professionisti che ai cittadini che usufruiscono dei loro servizi.
 
Visto il quadro attuale, la SIF ritiene importante discutere i suggerimenti per il futuro, compreso l'avere o non avere la laurea abilitante (che non deve comunque stravolgere i piani didattici esistenti), e ha quindi organizzato, con la propria Commissione Didattica Permanente, un incontro con vari invitati. Tra questi i direttori di dipartimento, membri del direttivo della FNCF, direttori di scuole di fisica medica, responsabili di corsi di laurea di ottica e optometria, rappresentanti del CUN e di con.Scienze e alcuni professionisti. L'incontro, di cui comunicheremo in seguito gli esiti, è previsto per fine gennaio 2026 presso la sede del Centro Ricerche Enrico Fermi a Roma.
 
Angela Bracco
Presidente SIF
 
 
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